Architettura modulare, un nuovo modo di costruire

Minore impatto ambientale, edilizia sostenibile, contenimento dei costi e dei consumi, riduzione dei tempi di costruzione, sono solo alcuni degli aspetti che vengono influenzati positivamente da una nuova tecnica costruttiva basata su moduli prefabbricati. L’architettura modulare è un innovativo sistema di progettazione e costruzione che sfrutta le potenzialità della prefabbricazione e della produzione a catena. Ciò permette di ridurre notevolmente i tempi di esecuzione, contenere i costi e avere ampia flessibilità dal punto di vista progettuale che si traduce in un edificio a basso impatto ambientale.

Ma cos’è e come si realizza un edificio modulare?

L’architettura modulare è caratterizzata da costruzioni prefabbricate costituite da moduli standard realizzati in fabbrica; i moduli sono liberamente personalizzabili dal punto di vista della scelta delle finiture, dei materiali e dei colori. Una volta completati, vengono trasportati in cantiere per essere accostati e assemblati gli uni agli altri al fine di creare una struttura unica che verrà poi completata con le opere di finitura necessarie.

Va da se che la scelta di questo tipo di costruzione consente di ottenere notevoli vantaggi dal punto di vista progettuale, sostenibile ed economico.

Se pensiamo ad esempio a strutture destinate al pubblico, quali uffici, servizi sanitari, scuole, oppure edifici temporanei, questo tipo di costruzione disponibile anche su base di noleggio container, offre nel tempo la possibilità di essere ampliata o ridimensionata, aggiungendo o rimuovendo i moduli in base alle necessità che si dovessero presentare.

Ma vediamo nel dettaglio i vantaggi che l’ architettura modulare apporta sul lungo e breve periodo.

In primo luogo si ha una notevole riduzione dei tempi di progettazione e costruzione. La produzione in fabbrica, caratterizzata dalla contemporanea presenza di mezzi, uomini e materiali, permette di abbattere i tempi di realizzazione e consegna rispetto a quelli di un cantiere tradizionale dove le figure si alternano in funzione delle fasi o dove gli stessi agenti atmosferici rischiano, con la loro influenza, di rallentare o addirittura bloccare le lavorazioni.

Questo porta ad una ottimizzazione dei costi di costruzione grazie anche all’utilizzo del processo di costruzione in serie e al sempre più crescente utilizzo delle nuove tecnologie.

La costruzione modulare è un sistema costruttivo che determina una riduzione degli imprevisti progettuali o di costruzione; la flessibilità di progettazione deriva dalla possibilità di rimuovere o aggiungere nel tempo i singoli moduli costruttivi. I moduli, concepiti come strutture intelaiate, consentono una enorme libertà progettuale che si adatta nel tempo in funzione delle necessità, senza dimenticare che moduli rimossi possono essere reimpiegati per altre costruzioni.

La costruzione modulare contribuisce inoltre alla riduzione dell’impatto ambientale. La realizzazione in fabbrica ha come effetto un notevole risparmio energetico e diminuisce gli sprechi con conseguente riduzione dei rifiuti favorendo lo smaltimento selettivo degli stessi . Inoltre, per la finitura dei singoli moduli possono venire impiegati materiali sostenibili come il legno o materiali rigenerati, utilizzati in particolare per la parte che riguarda la coibentazione. Sicurezza e durabilità sono ulteriori caratteristiche che distinguono gli edifici realizzati con questa tecnica rispetto a quelli realizzati con tecniche tradizionali.

Orientarsi verso una costruzione modulare vuol dire operare una scelta consapevole per il rispetto dell’ambiente e orientata all’edilizia sostenibile che interessa la salvaguardia degli spazi della nostra vita attuale e futura; il termine edilizia prefabbricata non deve perciò essere associato a costruzioni fredde e rigide ma ad un concetto più ampio e consapevole di abitare.

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