Come arredare una cucina stretta

La cucina, nel tempo, si è trasformata da locale destinato alla sola preparazione del cibo, ad ambiente  dove vi si svolgono più funzioni che via via si sono aggiunte: è uno spazio condiviso nel quale di riceve, si conversa, si studia. Quindi, va scelta e soprattutto progettata con cura e attenzione e per questo oggi voglio darti alcuni consigli per arredare in modo ottimale la cucina, in particolare quella con pianta lunga e stretta. Volevo già da un pò parlatene perché sempre più spesso mi vengono rivolte richieste in merito alla ricerca di soluzioni ottimali ed esteticamente interessanti per arredare le cucine di piccole dimensioni. In particolare quelle con una pianta più complessa e che richiede una progettazione più rigida. Infatti non è così semplice e scontato, rendere funzionale e gradevole un locale “difficile” (che sia cucina, bagno, camera). Ma vediamo quali sono i punti più importanti, quelli dai quali non devi distogliere la tua attenzione per progettare una cucina stretta. RICORDA CHE CI SONO MISURE MINIME DI FRUIBILITÀ DA RISPETTARE Questo ti permette di studiare la disposizione dei mobili in funzione dello spazio. Per esempio, quando l’anta della lavastoviglie è completamente aperta (per la fase di carico e scarico), lo spazio occupato è di circa 60/65 cm, quindi devi ricordarlo se devi posizionare un tavolo nelle vicinanze. Lo stesso discorso vale per il frigorifero. Se è ad incasso, l’anta aperta occupa circa 60/65 cm; se scegli la soluzione freestanding come la mia, questa misura aumenta a circa 70 cm perchè il frigorifero è più grande. STUDIA E OTTIMIZZA GLI SPAZI Certo! Perché piccoli spazi ben progettati, rendono più funzionale tutta la stanza e tu vivi meglio. In questa cucina per esempio, nella quale per le dimensioni non è possibile inserire un tavolo, la mensola in legno permette di creare un piano di appoggio in più che può essere sfruttato per la colazione o un pranzo veloce, oppure come piano di lavoro aggiuntivo.
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L’uso del bianco per le pareti e del grigio chiaro per il pavimento, permette di dilatare visivamente l’ambiente. In più le piastrelle bianche e lucide con il taglio a diamante rifletto maggiormente la luce.
Anche  nell’esempio che segue, il bianco caratterizza lo spazio.
Gli arredi bianchi, come nella precedente, sono posati sulla parete di sinistra e in questo caso è stato inserito un tavolo di larghezza ridotta, da sfruttare anche come piano di lavoro.
Le sedute che lo accompagnano sono leggere; la panca, molto più lunga del tavolo. può essere utilizzata come piano di appoggio. La sedia e lo sgabello contribuiscono a non appesantire l’ambiente.
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Un altro esempio di cucina ben studiata è quello che segue. In questo caso è stato scelto di inserire gli arredi sulla parete corta. Il colore predominate è sempre il bianco scaldato dal bellissimo pavimento in legno. Una nota che caratterizza questo ambiente e che non lo rende banale è sicuramente l’uso del nero sulla parete destra che viene richiamato dalle sospensioni e dalle sedute. Decisamente una cucina di carattere.
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RICORDATI DEL TRIANGOLO DI LAVORO
Il triangolo di lavoro, alla base della progettazione per una cucina ergonomica, ti permette di creare un ambiente funzionale e organizzato. Le fasi lavorative che si susseguono quando siamo in cucina sono tre: • lavaggio • conservazione  • cottura
Con il triangolo di lavoro individui la corretta disposizione degli arredi collegando le 3 fasi in modo che le attività vengano svolte in modo fluido e funzionale. Le cucine con mobili disposti ad angolo oppure ad U, esprimono al massimo questo concetto, e lo stesso vale per le cucine parallele, cioè con i mobili su pareti parallele.
Ma come faccio se la mia cucina è del tipo in linea? In questo caso, la parte dedicata al lavaggio deve essere collocata al centro, mentre ai lati troverai la zona cottura e quella di conservazione. Ti consiglio di inserire sempre, in una cucina lineare, un piano di lavoro extra (anche su ruote) che ti permetta di “staccare” e creare movimento.
Come vedi le soluzioni per arredare uno spazio che prima vista sembra difficile ci sono. Adesso sai quali sono i punti principali che devo essere considerati. Se hai dubbi o curiosità scrivi nei commenti qui sotto, sarò felice di consigliarti.

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Questo articolo ha 2 commenti

  1. Thea

    Ciao, vorrei realizzare una cucina nel corridoio che va in giardino. Unico problema è che il corridoio è largo solo 145 cm secondo te è possibile? Avrei veramente bisogno di un consiglio di un’esperto. grazie

    1. Guja

      Ciao Thea, 145 cm di profondità, per inserire una cucina, non sono sufficienti. Pensa solo al fatto che l’ingombro dei mobili è di almeno 60 cm, quindi se consideri ante o sportelli aperti, rimangono circa 20 cm liberi. Ciò non permette assolutamente la fruibilità del locale. Tieni inoltre presente che i regolamenti, dai nazionali a quelli edilizi e di igiene comunali, fissano le misure minime per gli ambienti domestici (compresi i rapporti aeroilluminanti), proprio per garantirne l’uso ottimale.

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