COME PROGETTARE LA CAMERETTA – PARTE 1

Quando ho iniziato a scrivere questo post, mi sono subito resa conto che sarebbe stato molto lungo e ricco di informazioni.

Ecco quindi la decisione di spezzettarlo in più articoli per darti modo di focalizzare la tua attenzione sulle cose un po’ alla volta e fornirti indicazioni mirate e precise.

Progettare la cameretta è un processo delicato ma che da tantissime soddisfazioni. E’ un lavoro impegnativo e complesso perché dobbiamo intervenire su un ambiente dedicato ai più piccoli, che li accoglierà nelle varie fasi della loro crescita e perciò necessita di attenzione e cura particolari.

Per questo è importante considerare vari aspetti che devono tenere conto delle varie esigenze del bambino prima, e dell’adolescente poi, della geometria dei locale e non ultimo del budget a disposizione.

Oggi ci concentriamo sugli aspetti che ho elencato sopra, e faranno di questo articolo una introduzione ai successivi nei quali affronterò e approfondirò gli argomenti che tratteremo.

COSA DOBBIAMO CONSIDERARE PER UNA BUONA PROGETTAZIONE

Il budget. E’ un aspetto da considerare in partenza perché è in funzione di questo che si dovranno operare le scelte che riguardano gli arredi, gli accessori e le decorazioni. Se la cifra che vuoi spendere non è molta, puoi orientarti su arredi versatili che non dovrai sostituire durante la crescita del bambino (per esempio armadi o cassettiere). La sostituzione avverrà solo per quelli necessari come il lettino con le spondine e i tavolini bassi, per esempio. Diversamente, se il budget lo permette, potrai scegliere arredi dedicati alle varie fasce di età, con un ciclo di ricambio molto breve. Per esempi armadi adatti alla loro altezza, fasciatoi con cassettiera integrata e via dicendo.

Conformazione del locale. La geometria del locale influisce sulla disposizione degli arredi, che sia la cameretta o un qualunque altro locale della casa. Se le dimensioni a disposizione sono ridotte occorre studiare soluzioni che permettano di ottimizzarne la superficie e i volumi del locale.

In linea di massima, per i bambini in età prescolare e indicativamente nel periodo che va fino ai 10 anni, il mio consiglio è quello di mantenere uno spazio libero al centro del locale per dare loro modo di giocare liberamente. E’ utile dotare la stanza di contenitori capienti per riporre velocemente i giochi. E’ importante anche organizzare i vestiti in spazi che possano essere raggiunti facilmente per favorirne l’indipendenza. Per i bambini piccoli, fino a circa 5 anni, consiglio anche di predisporre una o più mensole dove posizionare i libri in modo che venga vista la copertina. Ho notato che i miei bambini hanno sempre apprezzato questa soluzione potendo scegliere il libro in modo diretto.

Un discorso a parte va fatto per la cameretta destinata ai neonati. Per esperienza personale, consiglio di organizzarla in modo che si ottimale per la mamma (e il papà) e per la cura del piccolo.

Quando ho dovuto pensare alla cameretta per il mio primogenito, ho inserito accanto al lettino una poltrona con poggiapiedi, poi ho organizzato l’angolo con un fasciatoio (nel mio caso semplicissimo, costituito da un tavolo sul quale ho sistemato un materassino fasciatoio) e tutto il necessario per le pappe notturne (scaldabiberon, acqua e latte in polvere – non ho potuto allattare).

Decorazioni. Qui ti puoi sbizzarrire, ma anche in questo caso devi fare i conti con il budget. Ci sono soluzioni pratiche ed economiche per decorazioni murali che possono essere sostituite in funzione dell’età e dei gusti del bambino. Se opti per una parete decorata, allora ti consiglio qualcosa che si adatti a più fasi della crescita (troppi coniglietti e cagnolini potrebbero non piacere più già a 5 anni e tu sei costretta a ridipingere tutto per fare spazio a decorazioni più attuali). Se vuoi approfondire il tema del colore più idoneo per la cameretta puoi leggere questo post.

Questi sono i primi basilari aspetti che dobbiamo considerare per iniziare una buona progettazione dello spazio per i cuccioli di casa; per uno studio approfondito occorre l’intervento specifico di un professionista, perché infiniti sono i dettagli che devono essere presi in considerazione. Te ne parlerò nella prossima parte dell’articolo.

Intanto ti saluto e ti ricordo che puoi contattarmi direttamente, passare in studio, e se vuoi di più c’è già una consulenza pronta per te e per il tuo bambino.

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